
PAGELLE | Troilo smarrito, Romero è subito pericoloso
Le pagelle di Juventus-Parma (clicca qui), confermando il rendimento buono a metà della squadra nel match di Torino, alternando voti positivi e altri sotto la sufficienza.
CORVI 7 Tuffo miracoloso a disinnescare il tiro di Nico Gonzalez; uscita a croce efficace su Kolo Muani. È bravo e anche assistito dalla dea bendata, quando il palo lo salva due volte: al 33’ sul radente di Conceição e al 63’ sul fendente di Nico Gonzalez che però sulla ribattuta insacca, complice una deviazione fatale.
DELPRATO 6 Più terzo di difesa che terzino, complice l’atteggiamento tattico della squadra. Riesce comunque a pennellare un bel cross per la testa di Romero, appena entrato. Ammonito per eccesso di proteste al 55’.
TROILO 5 Una deviazione, di mano, sposta la traiettoria del tiro di Nico Gonzalez che sblocca il punteggio. Rincorre a tutto campo Kolo Muani al 77’, prendendosi un giallo telefonato. Sul 2-0 temporeggia e non affronta Koopmeiners. Spaesato.
DROBNIČ 5,5 Battesimo di fuoco in casa della Juve: cerca di approcciarlo con carattere. Ma è un suo eccesso di confidenza col pallone a originare l’azione del palo colto dai bianconeri. Si riprende col passare dei minuti, termina il match con 8 chiusure.
VALERI 6 Star dietro a Conceição, quando è in serata, può portare a cefalea. Se la cava per lo più nel primo tempo, impreziosito da un un grande intervento, in scivolata disperata, sul portoghese lanciato in campo aperto. Resta in campo con la mano destra fasciata.
ORDÓÑEZ 6,5 Non sarà pulito nella rifinitura, ma è molto prezioso nell’occupazione degli spazi (4 recuperi) e nelle chiusure difensive (4). Appena esce el Tractorcito, i gialloblù prendono gol con un tiro da lontano sul quale manca l’opposizione di un centrocampista: coincidenze?
(17’ st) Cremaschi 5,5 Non attaccato e non difende come sul gol dell’1-0. Impalpabile.
BERNABÉ 6 Più geometrie in fase di costruzione con lo spagnolo vertice basso del triangolo del centrocampo gialloblù: 45 passaggi ben eseguiti sui 49 totali, perfetto nei lanci lunghi (3 su 3). Presenza in campo indispensabile se si vuole proporre gioco.
(35’ st) Konate 5 Si addormenta in fase di costruzione e propizia il 2-0 Juve; sgambetto da giallo su Kolo Muani. Leggero.
KEITA 6 Ben 53 tocchi e appena 4 palloni persi: numeri che restituiscono il senso di una prestazione ordinata, energica e volitiva. Pilastro.
BRITSCHGI 5,5 Deve eseguire prettamente compiti difensivi. La sua posizione trasforma il Parma di quest’anno in quello dello scorso anno, con la difesa a 4 che lascia spazio a quella a 5. Tocca 35 volte il pallone, ne perde 11. Compitino.
(39’ st) Almqvist ng Tocca 7 palloni, fa 6 passati (tutti giusti).
TOURÉ 5 Contro il Cagliari era risultato l’unico centravanti di Serie A a non aver toccato il pallone in area di rigore avversaria. Stesso film all’Allianz. Non la vede mai: 8 palle perse.
(35’ st) Elphege ng Mossa per l’assalto disperato, ma mancano gli armatori.
LONTANI 6 Occorre guardare e riguardare la distinta per credere davvero che sia un 2008. È il più giovane dei ventidue, ma dimostra grande personalità fin da subito, quando fa ammonire Lucumí; attrae il pallone su di sé come una calamita.
(17’ st) Romero 7 Si presenta, dopo 120, con due conclusioni (una da fuori e una testa) che costringono Vicario a fare gli straordinari. Prima del suo ingresso il Parma non aveva mai tirato nello specchio: El Rulo da solo lo farà 3 volte.
All. CUESTA 5,5 Stupisce la Vecchia Signora, riproponendo il vecchio Parma formato difesa a 5. Primo tempo molto ordinato: la sua squadra tiene bene il campo e chiude in crescendo. Nella ripresa, quando decide dare un peso diverso all’attacco viene tradito da una deviazione che cambia la partita. Ma non convincono un paio di cambi: perché rivoluzionare il centrocampo?
